Archeologia e Storia

Published on 7 Maggio, 2020 | by Redazione

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A Bortigiadas uno dei rari esempi di ferrovia elicoidale

Nell’immaginario romantico, i treni a vapore hanno un posto d’élite: ci riportano subito ad un’epoca retrò, grazie anche alla cinematografia, dove hanno svolto un ruolo essenziale nei trasporti e sono stati spesso sottofondo di teatrali addii, di ritorni a lungo attesi, baci appassionati tra soldati in partenza ed eleganti signorine in gonna al ginocchio e cappellino.

E proprio a cavallo tra le due guerre, tra la fine degli anni venti e l’inizio degli anni trenta venne costruito uno dei pochissimi esempi in Italia e al mondo di tracciato ferroviario elicoidale, scavato interamente in una montagna di granito, con 525 metri di percorso creato per ovviare alla necessità di far salire i treni di 70 metri in quota.

Una vera e propria opera di ingegneria ferroviaria contando i tempi e i mezzi a disposizione. Una ferrovia tra monti granitici e vallate ricoperte da querce da sughero, in una successione di ponti, viadotti e gallerie interne alle montagne. E’ la ferrovia elicoidale di Bortigiadas.

Lo scalo perse poi importanza a causa della riorganizzazione del sistema dei trasporti pubblici e dal 16 giugno 1997 viene utilizzata esclusivamente per scopi turistici soprattutto nel periodo estivo, nell’ambito del servizio Trenino Verde.

Ci auguriamo che questa chicca del passato, in parte ancora attiva ma in disuso per mancanza di fondi, possa essere nuovamente valorizzata a scopo turistico, in questo angolo di verde dove il panorama toglie il fiato per vastità e bellezza.

Autore: Massimiliano Martino

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