Isole no image

Published on 11 Novembre, 2008 | by Sardegna Vacanza

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Serpentara

Pare che l’isola debba il suo nome non alla presenza di ipotetici serpenti sulla propria superficie, come alcuni potrebbero pensare, bensì la nomea è da attribuirsi semplicemente alla conformazione della costa, che nell’aspetto somiglierebbe ad un serpente. Dinanzi a Villasimius, la osserva immobile ad una distanza di 3,5 km e si trova ad est di Cala pira. Vista la bellezza del lembo di terra, che ha assolutamente mantenuto il suo fascino incontaminato e selvaggio, l’isola viene spesso raggiunta da imbarcazioni che trasportano i turisti in interessanti visite guidate. L’approdo semplice è consentito dal porto turistico, la Caletta d’approdo appunto, che si trova nella zona nord ovest della piccola isola.

Abitata da una fitta e rigogliosa macchia mediterranea, l’isola di Serpentara è dimora di diverse specie di animali, fra i quali il coniglio selvatico, le lucertole e certo i gabbiani corsi e i marangoni dal ciuffo. Cresce inoltre sull’isola una rarissima specie di pianta nota con il nome di Pigliamosche, o Serpentaria, dal nome dell’isola. Emanando un fortissimo odore di putrefazione attira le mosche che garantiscono l’impollinazione. Il fiore è rosa e coperto da una fitta peluria. E’ di primario interesse sottolineare che l’isola fa parte integrante dell’area Marina Protetta di Capo Carbonara, e che quindi, navigazione, approdo e eventuali immersioni sono regolate dall’ente gestore. Inoltre è bene ricordare che alcune zone sono soggette a una totale e integrale protezione.

Così come l’isola dei Cavoli, la bella e lunga Serpentara è stata considerata isola strategica da parte degli Aragonesi i quali decisero di installare in entrambe delle imponenti torri atte al controllo sulla costa. Ancora oggi presenti, danno oramai alloggio alla forbita flora e fauna presente. Visitare la torre di Serpentara da la possibilità d’osservare l’isola da un punto strategico e di dominio, il che la fa apparire ai nostri occhi ancor più affascinante e forte. L’eco dei gabbiani sarà il sottofondo del vostro passeggiare, proprietari incontrastati oramai dell’isola.

Claudia Zedda

 

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