Villaputzu, Natale senza luminarie: “Destineremo i soldi ai più deboli”
Niente luci di Natale quest’anno a Villaputzu. L’amministrazione comunale all’unanimità ha deciso di non affrontare ulteriori spese in un periodo difficile come questo. “Si possono risparmiare tanti soldi, sia per l’installazione sia per l’elevato consumo – ha spiegato l’assessore Valentina Demuru – soldi che vorremmo investire nel sociale. La maggioranza è a favore, al giorno d’oggi purtroppo dobbiamo tagliare tutto il superfluo. Abbiamo in mente però di addobbare almeno la piazza, speriamo che i cittadini apprezzino l’idea e che siano disposti ad aiutarci”.
Le fa eco Valeria Utzeri, la vicesindaco: “Uno dei motivi che ci ha spinto, a malincuore, a questa decisione è anche vedere la popolazione tartassata dalla Tares. Abbiamo deciso di rivedere le varie voci del bilancio e questa è stata una scelta sofferta ma quasi inevitabile. In questo momento è meglio non gravare sul comune. Ma per mettere comunque un piccolo segno di festa, vorremmo mettere almeno una scritta Buone feste all’inizio e alla fine del paese. Se possono, ci piacerebbe che fossero le attività commerciali a venirci incontro, il consorzio dei commercianti dovrebbe avere delle luminarie. Ogni iniziativa privata è ben accetta. A Santa Maria per esempio il comitato di quartiere ha deciso di addobbare e abbellire il rione per le festività”.
E continua: “E’ stata una scelta coraggiosa e difficile, ripeto, ma spero che i cittadini apprezzeranno. Ci dispiace anche per le attività commerciali, un paese con tante luci di Natale invoglia le persone a uscire e magari a spendere qualche soldino in più”.
Conclude Alessandro Sciò, assessore al bilancio: “Abbiamo rinunciato a mettere le luminarie perché ci piacerebbe utilizzare quei fondi per aiutare le persone in stato di grave disagio economico e per ridurre l’impatto della Tares, sia sulle utenze domestiche sia sulle attività produttive. Sarà nostra cura preoccuparci, nella stesura del bilancio di previsione per il 2014, di riutilizzare i circa 20.000 euro di spesa per le luminarie, al fine di aiutare i più deboli, nonostante i tagli del governo centrale siano di enorme portata e lesivi dell’autonomia costituzionale data agli enti locali.”
Si avvicina dunque un Natale sobrio in tempo di austerity, ma non mancano le buone ragioni che spingono l’amministrazione a questa scelta. E anche la popolazione sembra apprezzare il coraggio.
(nella foto le luminarie appena posizionate a Muravera)


