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Published on Giugno 8th, 2013 | by Gianni Agus

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Codonesu: “Fiordalisi cittadino onorario”

Villaputzu. Fiordalisi cittadino onorario di Villaputzu. Con una mossa a sorpresa il sindaco Fernando Codonesu in chiusura dell’incontro sulla sicurezza, legalità e democrazia comunica che proporrà la cittadinanza onoraria al procuratore di Lanusei. Un modo per dare il benvenuto alla legalità e a chi lotta per ripristinarla. Un messaggio chiaro ai cittadini – ancora una volta non tantissimi, un centinaio o poco più – che hanno manifestato concretamente solidarietà al sindaco in seguito all’ultima intimidazione, la cartuccia dietro il cancello di casa.

Intervengono consiglieri ed assessori – Salvatore Trebini, Maria Grazia Sanna, Valentina Demuru – ed emerge anche la gravità di un altro fatto, l’escalation di furti nelle case del paese. Una problematica disegnata nella sua drammaticità da una parte e nella voglia di dire basta dall’altra dalle parole del vice sindaco Valeria Utzeri: “”Era doveroso – ha spiegato – convocare una assemblea per far capire che l’amministrazione è vicina alla popolazione e in particolare a chi ha subito dei furti”. Un vicesindaco commosso quando parla del “disagio di chi ha subito un furto perché viene violata la propria intimità”. Un disagio dovuto alla crisi sociale piuttosto che economica: “Quando ero bambina – ha concluso – lasciavamo la porta aperta. Aiutiamo chi ha bisogno di comprendere i veri valori”.

Prende la parola in rappresentanza delle associazioni Claudio Casula, presidente della Pro Loco. E ritorna sulla cartuccia al sindaco: “Purtroppo – spiega – devo dire che il sentire comune nel paese è che non sia successo nulla. Se ne fregano, in tanti dicono: cosa sarà mai una cartuccia. Un atteggiamento devastante”.

Prendono la parola anche altri cittadini, il consigliere Christian Locci spiega quanto sia importante investire in legalità, arriva alla fine Andrea Campinoti, presidente nazionale di Avviso Pubblico, associazione per il contrasto alle mafie: “Censiamo anche – ha detto Campinoti – gli atti intimidatori alle amministrazioni. Nel 2011 sono stati ben 270. Un quadro inquietante”. Poi l’appello ai cittadini: “Non esiste destra o sinistra, tutta la comunità deve difendere il sindaco. Fare il sindaco è difficile. Guai dire che son tutti uguali”. Tiratina d’orecchie anche per eventuali amministratori che non danno il buon esempio: “Si dimettano – ha concluso – se anche per le cose più piccole non sono stati di buon esempio. Siano sempre trasparenti, e non solo a parole”.

Poco prima Giampiero Farru, rappresentante di Libera Sardegna, sottolineava come le mafie inizino sempre dalle piccole comunità, e che quindi “occorre capire il meccanismo per bloccarlo subito”.

Chiude Codonesu. Ringrazia Fiordalisi, spiega che dal 20 giugno “rientreremo a Quirra” e che “Villaputzu sarà il primo comune sardo ad aderire ad Avviso Pubblico”. Nel frattempo, oltre a tutte le iniziative per il dialogo e la legalità, via anche a telecamere di videosorveglianza nei punti sensibili. E, forse, ad una compagnia barracellare per aiutare, in qualche modo, il difficile lavoro delle forze dell’ordine.

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