Published on Giugno 27th, 2013 | by Nino Melis
Un paradiso da difendere: contro inquinamento e furto di immagine
BAUNEI . L’assessore al Turismo Ivan Puddu ci crede. Il ticket volontario di un euro a visitatore garantisce le risorse necessarie per preservare dall’ inquinamento le perle incantate della costa: Cala Luna, Cala Sisine, Goloritzè , i viottoli del Selvaggio Blu che si snodano tra rupi, ginepri e profumi di bosco.
L’iniziativa è ormai sperimentata. Basta spiegarne al turista le finalità e tutti, salvo rare eccezioni, aderiscono di buon grado. «Il ticket ambientale volontario del Club Costa e Supramonte – è il commento dell’assessore – ha un unico obiettivo: aumentare il controllo e la qualità ambientale del nostro territorio, fornendo sicurezza, pulizia e controllo delle spiagge, dei sentieri e del paesaggio. La loro manutenzione e la loro salvaguardia sono la nostra scelta politica per lo sviluppo del territorio».
Per premiare chi crede nel progetto verranno estratti alcuni ticket che danno titolo, nel 2014, ad una settimana di vacanza da trascorrete negli hotel del comune di Baunei.
Il ticket può essere ritirato negli uffici di polizia municipale a Baunei e Santa Maria Navarrese, negli uffici turistici dei due centri, dai gestori del porto turistico, delle strutture ricettive comunali. Sono esenti i cittadini di Baunei.
L’amministrazione comunale ripone fiducia nei turisti. Un po’ meno in Rai 2 dopo la puntata di Sereno Variabile dedicata al trekking Selvaggio Blu , andata in onda la scorsa settimana senza nessun accenno al fatto che i luoghi descritti si trovano nel comune di Baunei. Dopo le proteste di tanti cittadini apparse sui social network, il sindaco Salvatore Corrias ha inoltrato una nota alla redazione della storica trasmissione Rai condotta da Osvaldo Bevilacqua. Ha chiesto una rettifica e minaccia azioni legali.
Non è la prima volta che le immagini della costa di Baunei, più di tutte quella dell’arco di Goloritzè , vengono utilizzate per pubblicizzare località turistiche molto meno attraenti dal punto di vista paesaggistico .
Un autentico furto di immagine che vanifica gli sforzi messi in campo dagli amministratori e dagli operatori turistici per preservare il territorio in funzione di uno sviluppo turistico ecocompatibile.









