Tortolì verso elezioni comunali anticipate
La vicenda del trasloco dell’Alberghiero sembra ormai avviata a soluzione, pur tra i mugugni di docenti e genitori degli alunni degli altri istituti che si ritengono ” sacrificati” dalle decisioni del commissario della Provincia.
Non così la crisi interna alla maggioranza di centro destra, precipitata sulla questione delle sedi scolastiche con le dimissioni del sindaco Mimmo Lerede (Pdl) .
Il sindaco aveva motivato il grave gesto come reazione alla convocazione (contro la sua volontà) di un consiglio comunale promosso da sette consiglieri della maggioranza (tra loro quattro assessori), da tempo in rotta di collisione con il primo cittadino sul ruolo esercitato dall’assessore Paolo Stochino alla guida dell’assessorato ai Lavori Pubblici.
Le dimissioni di quattro assessori su sei (Nuccio Meloni, che è anche vicesindaco,Fausto Mascia, Marcello Ladu, e Massimo Cannas) non hanno sortito l’effetto auspicato di un chiarimento all’interno alla maggioranza e la rimodulazione dei ruoli in giunta.
A poco più di una settimana dalla scadenza dei termini (20 giorni) per la revoca delle dimissioni, la sorte del sindaco Mimmo Lerede appare comunque segnata. Lerede può contare su cinque consiglieri fedeli a fronte di sette secessionisti, nelle cui file figurano anche il vicesindaco, il presidente del consiglio e due delegati alla Scuola e alle vicende dell’aeroporto.
A Tortolì si respira già aria di elezioni comunali anticipate. La concomitanza con le elezioni regionali rende la partita ancor più complessa sul fronte delle alleanze. Tanto che si parla di un inedito accordo politico tra i dissidenti del centro destra ed uno dei gruppi d’opposizione del centro sinistra presenti in consiglio: sostegno ad una lista civica ”Tortolì doc ” in cambio dei voti alle regionali per il candidato del centro sinistra.


