Tares, urla e polemiche. Codonesu: “A Villaputzu 18% di evasione fiscale”
Troppi furbetti a Villaputzu, ed è anche per questo motivo che il bollettino Tares è così salato. E quindi, in conclusione, i cittadini dovranno pagare, senza troppi giri di parole. Cittadini che però non ci stanno e che si dicono pronti ad organizzare nuove proteste.
E’ emerso questo ieri pomeriggio nell’incontro (aula del centro polifunzionale gremitissima) che si è svolto tra cittadini e amministrazione a seguito dell’emissione dei bollettini Tares.
La Tares, intanto. Il nuovo tributo comunale di comuni e servizi, voluto dal governo Monti e inserito in quello che fu definito il decreto salva Italia, che prende il posto della vecchia Tarsu ma con una novità.
Come spiega infatti la prima a prendere parola, la vicesindaco Valeria Utzeri, avvalorandosi dell’utilizzo delle slide proiettate alle sue spalle: “Il tributo prevede la copertura al 100% del costo del servizio sostenuto dai comuni. Inoltre deve finanziare anche i servizi indivisibili come l’illuminazione locale e la manutenzione delle strade. Se quindi la Tarsu era pagata in una percentuale dell’87% dai cittadini e dal 13% dal Comune, con il Tares il tributo grava purtroppo totalmente sui cittadini. Ed è compresa nel tributo anche la maggiorazione di 0,30 € a metro quadro che va direttamente nelle casse dello Stato”
Quello che è inizialmente un brusio diviene un vociare quando si dà l’inizio al confronto con i cittadini. Poco meno di una decina di persone si avvicinano ai microfoni sistemati nella grande tavolata per prendere parola. Tra questi, anche Salvatore Melis, assessore comunale della precedente amministrazione che chiede perché le rate Tares non si sono posticipate al prossimo anno pur sapendo che questo è un momento difficile per gli imprenditori alle prese con altre tasse sul lavoro e perché l’assemblea non è stata convocata prima dell’invio dei bollettini.
Alla domanda sul posticipo delle rate il sindaco Codonesu risponde che l’amministrazione ha preferito inviarle adesso per non accumularle troppo, assieme alle prossime rate previste per il 2014.
E proprio il sindaco diventa oggetto di pesanti critiche da parte di alcuni (pochissimi, a dire il vero) dei presenti, che accusano l’intera amministrazione di non fare abbastanza. Con l’assemblea nuovamente in preda alle urla si innalza anche una polemica sui sussidi e sulle assunzioni per i lavoratori socialmente utili che spesso lavorano già in nero.
Il sindaco richiama più volte all’ordine e in tutti i sensi. Invita i possessori di bollette pazze a verificare negli uffici se ci siano delle eventuali anomalie. Poi rassicura i proprietari di attività sull’eventualità di un pagamento rateale e concorda con loro un ulteriore incontro per martedì.
Infine ricorda il ruolo fondamentale dei cittadini: “Si spendono ancora tantissimi soldi per l’indifferenziata perché in troppi non seguono per bene la raccolta differenziata. E causa di tasse sempre più alte c’è anche la disonestà dei soliti furbetti. E faccio un annuncio pubblico: a Villaputzu abbiamo il 18% di evasione fiscale, perché c’è chi dichiara molto meno rispetto a quello che ha realmente.”
Si conclude così un incontro molto accesso, ma è certo che la protesta e destinata a continuare. Da parte dell’amministrazione c’è la massima disponibilità a incontrare nei prossimi giorni sia imprenditori che famiglie.


