Tares, riunione semideserta: “Ma qui non sarà un salasso”
L’incontro tra Comune e commercianti di Muravera per discutere della Tares ha riunito poche persone rispetto agli incontri avvenuti nei giorni scorsi a Villaputzu.
Presenti il sindaco Marco Fanni e la giunta comunale al completo.
Si comincia con le spiegazioni sul funzionamento della Tares, sulle differenze con la vecchia Tarsu e soprattutto sulle novità che il tributo comporta per quanto riguarda l’aumento del pagamento da parte dei cittadini. Anche se, a differenza di Villaputzu, e magari anche questo ha influito nella poca partecipazione, l’amministrazione di Muravera ha optato per l’applicazione del coefficiente minimo.
Come spiega il sindaco Marco Fanni “abbiamo deciso di applicare alla Tares l’aliquota minima. La scelta dell’aliquota è l’unica decisione che può prendere l’amministrazione. Vorremo anche evitare che il tributo sia troppo pesante per i contribuenti e abbiamo deciso di prevedere delle agevolazioni per le fasce più deboli, lavorando poi sul bilancio per recuperare i fondi necessari”.
La Tares per i muraveresi, insomma, non dovrebbe essere un salasso.
Non manca il richiamo al senso civico. “Dipende tutto da noi. Più siamo bravi a fare la differenziata, più abbiamo la possibilità di abbassare il tributo. Bisogna intervenire su tutti” ha infatti aggiunto il sindaco. E ha poi ricordato che l’amministrazione ha anche deciso di posticipare a marzo 2014 il pagamento del conguaglio.
Ma non solo Tares, si è parlato anche delle sorti del centro commerciale naturale, con la presenza del presidente Sandro Paderi. “E’ un momento difficile e purtroppo a mancare è proprio la partecipazione dei commercianti. Servirebbe il supporto dei giovani, più vicini alle tecnologie. Collaborando insieme potremo dare al centro una nuova ventata di freschezza, con nuove idee. Oltre a mantenerne la continuità”
Interviene anche Noemi Manca, assessore alla cultura, pubblica istruzione, spettacolo, commercio, artigianato e attività produttive: “La Regione Sardegna ha indetto un bando che prevede il finanziamento di 40.000 euro ai centri commerciali naturali. Sarebbe davvero un peccato sprecare quest’opportunità”.


