Siamo tutti fratelli che se uno fa successo lo calunniamo subito
che siamo tutti anticonformisti sui social network che io mi piace distinguermi dalle masse mangio la sorpresa e butto via l’ovetto kinder e poi mi ritrovo a dover cagare un soldatino di piombo potrei avere dei problemi e siamo tutti ribelli sui social network ah sì..sei uno tosto..e che hai fatto? Eh ho attraversato la strada fuori dalle strisce pedonali… cazz tu si che sai cos’è la rivoluzione che io toglierei Che Guevara dalle magliette e ci metterei la tua faccia no aspetta una volta ho fatto vela dal catechismo e siamo tutti pazzi sui social network che una volta ho messo gli occhiali da sole di notte e ho fatto una foto con il mio orsacchiotto e siamo tutti professori di itagliano sui social network ma poi dopo il punto iniziamo la frase successiva senza usare la maiuscola e abbiamo la lungimiranza di una talpa con il senso dell’umorismo di un dromedario e siamo tutti solidali nel Sarrabus però ci andiamo ad informare se il collega commerciante ha pagato il suolo pubblico e se può esporre 2 articoli all’ingresso del suo esercizio ma siamo tutti fratelli a Villaputzu che se vediamo un compaesano che si è realizzato nella sua professione non esitiamo a sminuirlo a volte con calunnie tipo alcuni che vanno alle feste nella chiesetta campestre la domenica e poi si fanno sgamare clamorosamente mentre sparlano (poveri) mentre l’invidia li logora che siamo gente che vuole il turismo nel Sarrabus però spesso spariamo un prezzo assurdo per affittare uha barracchedda in centro paese e ci stupiamo che la gente non ci viene e vogliamo un paese vivo e ricco di iniziative nel Sarrabus ma se sentiamo un po’ di musica nel locale vicino non esitiamo a telefonare in caserma per lamentarci e la mattina dopo ci alziamo dal letto e diciamo in questo paese non c’è mai niente che lo amiamo tutti per davvero il Sarrabus. Ma dovremmo imparare un po’ tutti cos’è l’autoironia.
(immagine dal sito navecorsara.it)
Leggere attentamente le avvertenze: L’editoriale ha il solo scopo di strappare una risata o un sorriso che di questi tempi sono merce rara senza la volontà di offendere nessuno ma mettendo alla berlina un po’ tutto. Il senso dell’humor è l’ultima libertà che ci rimane. E’ un medicinale, usare con cautela.


