Published on Agosto 13th, 2013 | by Gianni Agus

Sarrabus, stavolta protestano gli operai Abbanoa: “Paura di uscire da casa”

Stipendi a singhiozzo, organizzazione interna del lavoro “vergognosa” e una vita privata diventata quasi impossibile “perché ogni volta che qualcuno ci vede per strada ci attacca e ce ne dice di tutti i colori”.

Questa volta a protestare sono gli operai del Sarrabus di Abbanoa. A protestare contro la loro azienda e a chiedere il sostegno di tutti e cinque i sindaci del Sarrabus.

Un sostegno chiesto ufficialmente ieri sera a Villaputzu nel corso di un incontro tra dipendenti e primi cittadini. Perché “se le rete è un colabrodo noi non possiamo fare nulla se non gestire un budget di 21.200 euro al mese che deve bastare per tutto”. Così come poco o nulla possono fare i Comuni in base ad una norma nazionale, “pensate – ha detto Fernando Codonesu – che Abbanoa mi ha denunciato per interruzione di pubblico servizio perché sono intervenuto con una ordinanza per ripristinare dei pozzi a Porto Corallo”.

Situazione ingarbugliata dove alla fine è stata esclusa la possibilità di gestire in autonomia la rete (“servirebbero Comuni con portafogli belli gonfi, impossibile in questo momento”) e sono emerse due linee di azione: agire come Unione dei Comuni e chiedere, sulla scia di quanto sta proponendo il sindaco di Muravera Marco Fanni, una convenzione unica che consenta di intervenire sulla rete idrica a compensazione della bolletta. E poi chiedere con più forza la riapertura degli sportelli locali.

I 30 dipendenti del Sarrabus (20 diretti, gli altri tramite ditte in appalto), insomma, chiedono aiuto ai sindaci. Che non si tirano indietro “ma – ricordiamoci – ha sottolineato Tore Sanna – che il primo responsabile qua è il consiglio regionale che ancora non ha deciso che fare di Abbanoa, azienda arrivata ad un punto tale che neppure con la bacchetta magica la si potrebbe gestire”.

Nel frattempo le perdite aumentano: 70 a Muravera, 35 Villaputzu, 10 a San Vito. E aumentano disagi e proteste: da parte dei cittadini e degli stessi dipendenti di Abbanoa.

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