Cagliaritano

Published on Dicembre 30th, 2013 | by Redazione

0

Massidda e il porto del futuro: “Lo collegherò all’oasi di Molentargius”

Un’unica via d’acqua che si spinge dal fronte del porto sulla via Roma, sino alla banchina di San Bartolomeo, con una finestra sul parco di Molentargius. Senza dimenticare i progetti per la riqualificazione del porto canale. E ancora: il decollo del terminal crociere sul Molo Ichnusa, destinato a diventare una delle porte d’ingresso dei maxi-yacht che sbarcano nell’Isola.

Le sfide dell’Autorità portuale si racchiudono tutte nelle parole del capitano al comando dello scalo cagliaritano Piergiorgio Massidda. Il responsabile della struttura marittima snocciola le cifre dell’ultima stagione con un traffico da capogiro: “I dati – ha detto – mostrano un bilancio di oltre quattromilacinquecento navi nello scalo marittimo negli ultimi dodici mesi tra passeggeri e merci”.

Non finisce certo qui, perché il commissario straordinario dell’impianto si catapulta sul futuro del gioiello di Cagliari (foto ansa.it). Un progetto che si staglia tra utopia e realtà, ma che nei piani dell’ex parlamentare potrebbe trasformarsi nella carta vincente della capitale del Mediterraneo. “Perché – ha aggiunto – la città è una delle mete più gettonate dagli armatori crocieristici e non solo. Per questo occorre dare dare un’accelerata alle grandi opere infrastrutturali”.

Ecco, allora, i progetti per l’area degli sport nautici sulla banchina di San Bartolomeo, il collegamento con l’oasi di Molentargius, il percorso ciclabile tra Su Siccu e il compendio di Quartu, il complesso dell’ex terminal crociere. “Tante le società interessate alla gestione del caseggiato. Basta con le attese. A gennaio sarà assegnato”.

Altro capitolo è dedicato alla scommessa delle regate veliche, con un assaggio dato dall’approdo di Luna Rossa. Insomma, ci sono tutte le condizioni per vincere la partita. “Il porto canale ha un’importanza strategica anche sul piano dell’occupazione – ha proseguito Massidda – come volano per l’economia isolana. Non è un caso che l’area sia appetibile anche con lo sbarco di una nuova società di software italo americana. C’è poi un progetto legato anche a nuovi attracchi, da circa 40 milioni di euro. Un rilancio che potrà avvenire anche con i lavori di manutenzione dei moli Garau, Rinascita e Sabaudo”.

Nel corso del briefing con la stampa non è mancato un passaggio sulla zona franca doganale. “Un passaggio davvero fondamentale per aprire nuovi orizzonti”.

Luciano Pirroni

Commenti

Commenti

Tags:


About the Author



Comments are closed.

Back to Top ↑