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Published on Agosto 7th, 2013 | by Gianni Agus

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“Io, turista pestato a sangue nel centro di Villasimius senza un perché”

Lividi dappertutto, jeans ancora sporchi di sangue, flebo e antidolorifici. Paolo Langhi, 47 anni, lombardo di Busto Arsizio, dopo una notte da incubo viene dimesso dal San Marcellino di Muravera. Qualche ora prima, mezzanotte o giù di lì del 5 agosto, è stato aggredito da una gang di ragazzi nel centro di Villasimius. Senza un motivo, o meglio, “per il solo fatto di aver osservato uno di loro che andava a sbattere contro una serranda”.

E’ in compagnia della moglie Angela, vuole denunciare l’episodio e soprattutto denunciare “l’indifferenza di tutte quelle persone che erano lì, attorno a noi, e non hanno mosso un dito, anzi, giravano la faccia dall’altra parte”.

Un occhio semi chiuso, racconta l’episodio: “Questo ragazzo, ubriaco o forse “fatto”, è finito contro una serranda nella piazzetta centrale di Villasimius. L’ho guardato e lui all’improvviso mi ha colpito con un pugno al volto. Senza un motivo, senza un perché. Ho accennato ad una reazione e mi son ritrovato per terra con sette ragazzini che mi prendevano a calci e pugni”.

Nessuno è intervenuto?
Nessuno. La gente continuava a passeggiare, mia moglie era terrorizzata. Appena si sono allontanati, oltre a mia moglie, mi ha aiutato una coppia di amici che era con noi. Poi sono arrivati anche i carabinieri. Mi hanno accompagnato presso la guardia medica.

E qui che è successo?
Mi hanno invitato ad andare al San Marcellino per tutti gli ematomi che avevo. Ma la cosa che più mi irritava, oltre ai dolori, era la presenza del ragazzo che mi aveva aggredito. Era lì, con una birra in mano, che chiedeva scusa. Ripeteva: non mi denunci, anzi, se lo fa la denuncio anche io perché anche lei mi ha colpito. Incredibile.

Chi l’ha accompagnata al San Marcellino di Muravera?
Questa coppia di amici. Non immaginavo ci fosse un ospedale così bello ed efficiente nella zona. Complimenti ai medici per la professionalità e gentilezza. Hanno anche permesso a mia moglie di starmi accanto durante la notte.

Paolo Langhi e la moglie Angela sono in vacanza a Villasimius da tre giorni. “Vacanze rovinate, segnate” hanno ripetuto. Dovrebbero restare altri 10 giorni. Hanno preso in affitto una villetta nella zona residenziale, girano le spiagge in scooter. Lei è un’impiegata, lui un commerciante di macchinari industriali (“ne ho venduto uno da poco alla ditta Podda, quella dei formaggi”). Mai si sarebbero aspettati un episodio simile (nella foto Paolo con il referto medico del San Marcellino). Il sindaco di Villasimius Tore Sanna ha chiesto scusa a nome di tutta la cittadinanza e oggi incontrerà i due turisti. Che hanno avuto il coraggio di denunciare l’episodio alla stampa, all’Unione Sarda. Mettendoci la faccia. I carabinieri, nel frattempo, hanno già individuato il principale aggressore, un 18enne. Adesso sono sulle tracce degli altri sei.

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