I..." /> Arbatax fuori dalla rete europea dei porti. Accuse alla Regione - SARDEGNA


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Published on Giugno 23rd, 2013 | by Nino Melis

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Arbatax fuori dalla rete europea dei porti. Accuse alla Regione

Si tratta di una distrazione o di qualcosa di più grave?

Il punto di domanda sta tutto qui .

“Può passare inosservato l’unico porto della Sardegna centro orientale in attività tutto l’anno sia sul settore passeggeri che merci; che è stato dichiarato ”porto franco” dal decreto presidenziale del 1998 ( uno dei sei nell’isola) ; che è collegato con due linee della Tirrenia a Genova e Civitavecchia; che è dotato di fondali da 12 metri e di banchine per 1.600 metri lineari  (di cui 400 per navi Ro Ro) ; che dispone di un molo industriale ad alta resistenza per il varo dei manufatti ( fino a 32 mila tonnellate) dell’Intermare Sarda, la più importante fabbrica metalmeccanica dell’ isola ?”.

La risposta sta tutta in questi fatti, pesanti come macigni:Senza dover scomodare Agatha Christie e il suo famoso adagio per cui una coincidenza resta tale, due fanno un indizio, tre una prova.   In alternativa, sempre a voler stare nel poliziesco, si potrebbe introdurre una nuova tipologia di reato (politico):quello di distrazione dolosa, ben distinta da quella in buona fede, o preterintenzionale.

 Lo scalo marittimo ogliastrino resta fuori da quelli strategici di seconda fascia identificati dalla Ue su indicazione dei Governi nazionali .Che, a loro volta, hanno sentito le Regioni. In tal modo i porti di Olbia, Cagliari, Porto Torres, Palau, Carloforte, La Maddalena, Golfo Aranci, e Portovesme sono gli 8  scali sardi inseriti tra i 319 porti europei “strategici” per la commissione Ue. In una prima stesura   era stato inserito addirittura Foxi di Quartu, poi rimosso. Certamente, non figurano nell’elenco definitivo sia Arbatax che  Oristano : gli unici porti della Sardegna Centrale che vantano una posizione strategica a oriente verso l’Italia e a occidente verso la Spagna .

La procedura di Bruxelles è stata ricostruita durante l’ultimo consiglio provinciale tenuto a Tortolì  dall’ europarlamentare dell’Idv Giommaria Uggias , membro della commissione trasporti a Bruxelles , espressamente invitato da Bruno Pilia, presidente della Provincia Ogliastra. Lo scorso 23 maggio, la commissione europea aveva formulato una proposta di legge per migliorare la competitività e l’efficienza dei 319 maggiori porti dell’Unione che coprono il 96 per cento del traffico merci e il 93 per cento di quello di passeggeri. L’Europa, con i suoi 70mila chilometri di costa, ospita circa 1200 scali che danno lavoro, senza contare l’indotto, a un milione e mezzo di persone.

L’Unione Europea ha stanziato fondi consistenti destinati all’ammodernamento dei porti inseriti nella lista, anche al fine di ridurre drasticamente il tasso di anidride carbonica prodotto dal traffico su gomma. I porti di Arbatax e Oristano sono esclusi “Paradossalmente – ha commentato con amarezza il presidente Bruno Pilia – l’Ogliastra rischia in futuro di essere sanzionata, nonostante sia la Provincia che attualmente vanta il più basso tasso di CO2, grazie alla presenza dei boschi e alla produzione rilevante di energie alternative” .

L’Ogliastra  è pronta alla mobilitazione per costringere il Governo ( di larghe intese) e la giunta regionale ( di centro destra) a ritrovare la ” memoria perduta”. Puntando anche sul fatto che il presidente Ugo Cappellacci regge ad interim l’assessorato ai Trasporti e che è stato recentemente rieletto alla guida della Commissione delle Isole nella Conferenza delle Regioni Periferiche Marittime (Crpm)..L’inserimento di Arbatax e Oristano nella liste dei porti strategici dell’Europa riveste il carattere di somma urgenza. In attesa che la giunta sarda metta mano alla stesura di nuovo Piano Regionale dei Trasporti. L’ultimo piano approvato dal consiglio regionale porta la data del 1993. Vent’anni sono troppi, per un settore che viaggia sulle ali della modernità.

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