Diffida del Comune con salasso per 90 famiglie su terreni ceduti 30 anni fa
Piano di zona 167, periferia di Muravera, lato ingresso nuova 125. Edilizia popolare, primi anni‘80. Terreni venduti dal Comune agli attuali proprietari a 15, 20mila lire al metro quadro per un totale, in media, tra i 7 e i 10 milioni di lire.
Luglio 2013: raccomandata del Comune di Muravera ai proprietari dei 105 lotti: c’è stato un errore nel calcolo del valore del terreno, dovete pagare entro 60 giorni in un’unica rata 10mila euro (di media, le somme variano dai 5 ai 18mila euro). Oppure, se volete rateizzare, avete due settimane di tempo per comunicarcelo, ovviamente la prima rata va versata al più presto.
Vicenda incredibile che ha mandato in fibrillazione un intero quartiere, uno dei più popolati del paese. Con le persone che si riversavano (e si riversano ancora, le prime raccomandate da parte degli uffici comunali sono partite ai primi di luglio, le ultime arriveranno nei prossimi giorni) sulla strada a cercare di capire cosa sta succedendo, per organizzare una difesa, un contrattacco, una qualsiasi cosa che blocchi una richiesta del Comune piombata così, dal nulla, dopo quasi 30 anni. “Abbiamo ricevuto – ha spiegato Giancarlo Di Flumeri, uno dei residenti di via Saturno – un atto che non è altro che un destabilizzatore sociale. Con modalità vergognose. C’è anche chi vive con una pensione da vedova di 500 euro al mese”.
Nelle lettere viene specificato che “il corrispettivo versato non comprende il costo effettivo di acquisizione delle aree, né quello realmente sostenuto per le opere di urbanizzazione, essendo stato provvisoriamente determinato in base ai dati di spesa disponibili al momento dell’adozione della relativa deliberazione”. E poi “il costo di acquisizione delle aree non è mai stato aggiornato” e quindi “in attuazione della delibera di giunta del 2 aprile 2013 detta somma potrà essere corrisposta in un’unica soluzione dal ricevimento della presente ovvero in forma rateale per un periodo massimo di anni 5 secondo modalità da concordarsi”. Con la specifica, subito dopo, che queste modalità dovranno essere concordate entro 15 giorni. La conclusione non lascia spazio a dubbi: “Questa è una diffida e in caso di mancata ottemperanza l’amministrazione provvederà all’avvio della procedura ingiuntiva”.
Via Saturno si prepara alla battaglia, alcuni volantini sono già stati distribuiti casa per casa: domani si formerà il comitato spontaneo e martedì nella piazza del rione ci sarà il primo incontro. Per capire quali mosse fare e, soprattutto, cercare di formare un fronte unitario.


