Costa Rei calcio, primo “sì” (con riserva) alla fusione
Castiadas. Sì alla squadra di calcio del Costa Rei ma solo dopo aver ben chiari progetto ed obiettivi. L’amministrazione comunale di Castiadas accoglie (con riserva) la proposta del patron Saverio Onano durante l’incontro in aula consiliare. Una proposta che Onano presenta assieme alle sue dimissioni da presidente del Castiadas “perché sono stanco ed è giusto che mi metta da parte”. Onano avanza le sue proposte: “Vorrei – spiega – che la società prosegua anche senza di me, il titolo lo potrebbe prendere gratis la terza categoria. E noi uniamo le forze con il Muravera”.
Aria un po’ tesa, c’è chi subito esprime la propria contrarietà (“E il nome Castiadas dove finisce, e il campo sportivo, e i nostri ragazzi?”), poi vengono chiariti alcuni dettagli. Interviene Giuseppe Paesano: “Il progetto – spiega – è ambizioso, ma il futuro è questo. Tutta la dirigenza del Muravera è d’accordo, me lo ha detto il presidente. Ovviamente con tutta la fase contrattuale da porre in essere. Capisco anche che il discorso non è semplice. Ma cerchiamo di collaborare con gli amici di Muravera in nome di Costa Rei. Ottimizziamo le spese e riduciamo i costi. E decidiamo subito, l’iscrizione scade il 24 giugno”.
Tempi stretti. Il vicesindaco Gigi Molinari chiarisce la posizione del Comune: “E’ una iniziativa privata. Se le due società decidono di unirsi il Comune non ha molta voce in capitolo. Si coinvolgano gli imprenditori di Castiadas, poi dopo l’amministrazione dirà la sua”.
Molinari chiede ancora più dettagli. Ad offrirli è il consigliere di minoranza (e figlio di Saverio) Giuseppe Onano: “Ho visto – spiega – il progetto predisposto dal Muravera. Un impianto sportivo nuovo a Costa Rei che valorizzi tutto il territorio. Puntiamo a fare dello sport un vero e proprio attrattore turistico. Magari ospitando importanti club stranieri per la preparazione precampionato”.
Qualche battibecco, interviene anche il sindaco Quintino Sollai: “Io sono favorevole – dice – potete unirvi con chi volete, l’importante che a Castiadas si continui a fare sport in un’ottica sociale. Questo è ciò che conta”.
C’è anche il presidente della squadra di terza categoria Michele Massessi. Lui potrebbe rilevare il titolo di Eccellenza, ma non ne è convinto: “Costa troppo”. Onano ribatte: “Fa nulla, meglio retrocedere che buttare tutto alle ortiche”. E ancora: “Quanto ai giocatori, in tanti sarebbero disposti a giocare a costo zero”. Capitolo ancora da studiare.
Intanto via libera agli incontri tra le due società per definire i dettagli del progetto Costa Rei. Dove si gioca, il colore della maglia, il direttivo, il presidente. Mille aspetti da chiarire possibilmente entro il 24 giugno. E, ovviamente, occorre trovare gli imprenditori pronti ad investire nel progetto. Almeno dieci, dice Saverio Onano, “ma quelli già ci sono”. llare per aiutare, in qualche modo, il difficile lavoro delle forze dell’ordine.


