Muravera

Published on 2 Febbraio, 2016 | by Sara L. Canu

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I sindaci affilano le armi per il San Marcellino

Si è tenuta ieri mattina nella sala consiliare del comune di Muravera una riunione, convocata d’urgenza, tra i sindaci dei paesi del Sarrabus Gerrei per discutere riguardo una strategia da assumere per salvare l’ospedale San Marcellino.

Oltre a Marco Falchi, sindaco di Muravera che ha convocato il vertice, hanno partecipato anche Sandro Porcu di Villaputzu, Marco Lampis di Escalaplano, Marino Mulas di Silius, Quintino Sollai di Castiadas e gli assessori Giuliano Meloni, Carlo Fadda (consilgliere) e Tore Espa rispettivamente per San Vito, Villasimius e San Basilio.

La riunione è stata convocata a seguito dei precedenti incontri con l’assessore regionale alla Sanità Luigi Arru che non hanno però portato i risultati sperati.

I sindaci sono tutti d’accordo sul passare alle azioni più eclatanti, per manifestare il proprio dissenso e pensano che il metodo migliore sia puntare sulla comunicazione con i cittadini. Per questo partirà una campagna di coinvolgimento con le associazioni del territorio, con gli studenti e con tutta la popolazione.

Comunicazione che latita proprio da parte dell’assessorato alla sanità e sul cui dialogo, punta comunque il sindaco Marco Falchi. “Ho fatto presente che insisteremo per avere la chirurgia con una decina di posti letto e ho anche spiegato la forte preoccupazione della popolazione che si sente in pericolo e con la paura di perdere una squadra di lavoro che affronti le situazioni di emergenza. Ho anche parlato di quanto sia alto il disagio della popolazione dovuto all’assenza del reparto di radiologia. L’assessore non ha interferito, ha lasciato una porta semiaperta, ma si sa che la politica è un qualcosa in continua evoluzione”.

E continua: “I tempi comunque sono ancora lunghi. Sarà necessario almeno un anno affinché avvenga la riorganizzazione della ASL e si costituisca l’AREUS (Azienda Regionale dell’Emergenza Urgenza della Sardegna). La riforma parte dalla giunta, ma deve passare dal consiglio regionale e anche se la nostra zona non ha rappresentanti diretti, abbiamo comunque qualcuno che possa perorare la nostra causa”

Il sindaco di Villaputzu Sandro Porcu, esperto in comunicazione, punta molto su questo aspetto: “Dobbiamo unire le forze, quella di coinvolgere gli studenti e le associazioni è un’ottima idea. Ci vorrebbe una bella manifestazione a Cagliari, dove popolazione, commercianti e istituzioni di tutto il territorio si uniscono per la stessa causa. Dovremmo coinvolgere anche gli altri centri di periferia che rischiano il declassamento del loro ospedale come Sorgono, Isili e Bosa. Più siamo e meglio è”.

I sindaci affilano le armi e sono pronti a lottare assieme alla popolazione che, nonostante una sorta di disillusione e rassegnazione generale, ancora non si arrende ed è pronta a tutto.

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Sara L. Canu



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