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Published on 7 Novembre, 2014 | by Redazione

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Al San Marcellino mammografie gratuite per le donne del Sarrabus

Partirà dal prossimo 18 novembre lo screening della mammella nel Distretto del Sarrabus Gerrei grazie alla recente installazione presso l’Unità operativa di Radiologia dell’Ospedale San Marcellino di un mammografo digitale ad altissimo contenuto tecnologico e alla presenza di personale dedicato all’attività di prevenzione.

La popolazione target del Distretto è costituita dalle donne, in età compresa tra 50 e 69 anni, residenti nei comuni di: Armungia, Ballao, Castiadas, Muravera, San Nicolò Gerrei, San Vito, Silius, Villaputzu, Villasalto e Villasimius.

Nell’arco di un biennio saranno invitate con lettera recapitata al proprio domicilio circa 3000 donne: nella lettera sarà indicata la data e l’ora dell’appuntamento in cui verrà effettuata la mammografia completamente gratuita e per la quale non è necessario richiedere l’impegnativa del medico curante.

Il numero verde gratuito del Centro Screening 800 728259 sarà a disposizione di tutte coloro che per vari motivi dovranno cambiare la data dell’apputantamento o vorranno chiedere ulteriori informazioni.

Le immagini mammografiche eseguite presso il P.O. S. Marcellino verranno trasmesse telematicamente all’Unità di Refertazione Centralizzata (U.R.C.), ubicata nella Cittadella della Salute a Cagliari ed afferente al Servizio Promozione della Salute, in cui un’equipe di Medici Radiologi effettuerà la lettura in doppio cieco delle immagini.

Le donne riceveranno a casa l’esito dell’esame: coloro che dovranno eseguire approfondimenti (visita senologica, completamento radiologico, ecografia, prelievo citologico e microistologico sotto guida eco o stereotassica) verrano assistite in tutto il percorso diagnostico ed eventualmente terapeutico.

Cos’è il tumore della mammella?
È il tumore più diffuso fra le donne nei Paesi occidentali: si stima che una donna su 10 lo svilupperà nel corso della sua vita. D’altro canto, è anche uno dei tumori che possono essere scoperti precocemente, grazie alla mammografia.

Come si può diagnosticare precocemente il tumore della mammella?
La mammografia permette di individuare il tumore in una fase molto precoce, in cui può essere curato efficacemente. Va eseguito ogni due anni a partire dai 50 anni. L’80-90% delle donne con un tumore dipiccole dimensioni e senza linfonodi colpiti può guarire definitivamente.

Cos’è la mammografia?
È una radiografia delle mammelle, che vengono appoggiate una per volta su un piano: qui vengono radiografate in senso orizzontale e verticale, mediante compressione. La manovra dura pochi secondi, ma può risultare fastidiosa. Tuttavia è necessaria per la buona riuscita dell’esame. I moderni mammografi emettono dosi molto basse di raggi X, con rischi quasi nulli per la salute.

La mammografia va fatta anche in assenza di disturbi?
Sì, perché in questo modo si possono individuare anche alterazioni piccolissime, altrimenti invisibili perché prive di sintomi.

Dove si può fare la mammografia?
Nella Regione Sardegna sono attivi programmi di screening per la diagnosi del tumore della mammella. Ogni ASL spedisce una lettera di invito a tutte le donne residenti, di età compresa tra i 50 e i 69 anni, con ladata, l’orario e la sede dell’appuntamento. L’esame è gratuito e non occorre la richiesta del medico.

Se la mammografia risulta normale?
Il Centro Screening invia l’esito per posta con il consiglio di ripetere l’esame dopo due anni.

E se la mammografia mostra qualche alterazione?
Quando vi sono dubbi o si evidenziano alterazioni anche minime, la donna viene richiamata per eseguire altri accertamenti che servono a confermare o escludere la presenza di tali alterazioni.

La mammografia è un esame affidabile?
Sì, la mammografia permette di vedere anche piccolissime alterazioni. Anche in caso di esito negativo, è possibile che compaia un tumore in fase iniziale prima del controllo successivo. Si consiglia perciò di controllare da sole il proprio seno, in attesa di ripetere l’esame dopo due anni, facendo attenzione ai seguenti cambiamenti:
• Modificazioni della grandezza o della forma dei seni o presenza di arrossamento;
• Retrazione della cute o del capezzolo;
• Secrezione di liquido dal capezzolo;
• Noduli o aumento di consistenza di unaparte del seno.
Non è detto che la presenza di uno o più di questi segni abbia un significato: è comunque opportuno consultare il proprio medico o rivolgersi al Centro Screening. La presenza del solo dolore a uno o ad entrambi i seni non rappresenta di solito un sintomo importante e non deve quindi allarmare.

Come si esegue l’autoesame del seno?
1. Porsi in piedi davanti allo specchio.
2. Osservare ogni singolo seno allo specchio, tenendo le braccia abbassate.
3. Controllare se ci sono eventuali cambiamenti di grandezza e di forma o alterazioni della cute e del capezzolo.
4. Alzare le braccia a portarle dietro la testa,osservando se ci sono retrazioni della cute o del capezzolo.
5. Sdraiarsi, meglio se su un piano rigido, portando il braccio sotto la testa dalla parte del seno daesaminare. Scorrere dolcemente le dita ben tese e la mano piatta sul seno con piccoli movimenti dall’esterno verso l’interno.
6. Eseguire gli stessi movimenti per l’altro seno.

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