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Published on 17 Ottobre, 2014 | by Gianni Agus

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“Comprai il terreno dove sorge il Santa Giusta per 6 miliardi”

“Ci siamo fermati vicino allo scoglio di Peppino con lo yacht. Ci siamo avvicinati alla riva con il tender. Era quello il paradiso, il posto più bello per un villaggio turistico”.

Giovanni Iozza, direttore (e ideatore) del Santa Giusta, racconta come è nato quel villaggio che, in un modo o nell’altro, è spesso al centro dell’attenzione. E delle polemiche.

Sin da quando è sorto, per i ginepri che sarebbero stati tagliati senza autorizzazioni. Tempi lontani, era il 1998. “Ma io l’idea l’ho avuta qualche anno prima, quando dirigevo il Colostrai. Anche perché il mio lavoro, in precedenza, era quello di andare in giro per il mondo per conto delle grandi strutture e individuare le zone dove costruire i villaggi”.

Come sono andate le cose?
Una volta arrivato a riva con il tender ho visto un terreno completamente piano, di proprietà di un imprenditore di una certa età, il signor Moi. Lo contattai, mi disse che era in trattativa con altre persone importanti per la vendita del terreno.

Perché la trattativa si fermò?
Mi disse che quelle persone gli avrebbero dato i soldi solo dopo il via libera della Regione. Ma il signor Moi ragionava diversamente. Mi disse: “I soldi o li hanno o non li hanno. Non li hanno, quindi non se ne fa nulla”.

Poi che è successo?
Un giorno sono andato e gli ho chiesto quanti soldi voleva. Mi rispose in maniera decisa: sei miliardi di lire. Gli chiesi due giorni di tempo e lui, col suo stile inconfondibile, mi disse di prendermi tutto il tempo che volevo, tanto con gli altri erano trascorsi già alcuni anni.

Ed invece?
Chiesi al capo della società di vedere il posto. Lo sorvolammo anche in elicottero. Poi si rientrò. Stette in silenzio tutto il viaggio. Non sapevo che pensare. Alla fine mi disse di convocare a Milano il signor Moi. Direttamente dal notaio.

Sei miliardi e 500 milioni di lire. Il Santa Giusta è partito da lì. La sigla dell’atto, poi i lavori. In appena 11 mesi uno dei più grandi villaggi turistici della Sardegna orientale era già pronto. Sul litorale di Castiadas e, per un piccolo pezzo quando si tratta di ombrelloni, anche di Muravera.

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