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Published on 4 Luglio, 2013 | by Gianni Agus

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Marchio, sorrisi e voglia di unirsi: parte la sfida del Sud Sardegna

Un nuovo marchio, le facciate della case rimesse a nuovo, un sorriso. I consorzi turistici del “South” Sardegna (costa orientale e occidentale comprese) partono da Villasimius per affrontare une delle sfide più importanti degli ultimi anni, quelle che il sindaco del paese Tore Sanna ha riassunto come il “riuscire a trasformare il termine “vacanza” in “turismo”, che non ci  si limiti cioè ad accogliere i visitatori”. Qualità nel nome dello sviluppo delle risorse naturali. E per farlo, così hanno spiegato i presidenti dei consorzi turistici e gli amministratori, non c’è che una solo maniera: unirsi.

Questa mattina, insomma, imprenditori e sindaci hanno acceso un unico motore, tutti assieme. Un coordinamento formato da cinque comuni (Cagliari, Muravera, Pula, Domus de Maria e Villasimius) e tanti consorzi perché, come ha spiegato Simone Atzeni del consorzio Terre Vive “i mercati esteri possiamo aggredirli solo aggregandoci”.

Al posto di guida c’è Villasimius: durante l’incontro è stato presentato il manuale di accoglienza per i turisti ed un logo tutto nuovo. Entrambi puntano a coinvolgere la popolazione: “Sono i cittadini – ha aggiunto Atzeni – i protagonisti e quindi devono essere loro stessi i produttori del turismo”. Il manuale invita a sorridere, a “rompere il ghiaccio”, a collaborare con i visitatori. Il marchio invece raffigura un grande accento sopra la seconda “I” di Villasimius: “Un accento ironico – ha concluso Atzeni – per far capire la pronuncia esatta del paese”.

Tanti i progetti da realizzare, da quello che vede l’Isola dei Cavoli come un laboratorio per la biologia marina (turismo scientifico), agli incentivi per utilizzare le bici e ridurre gli sprechi d’acqua. Non sono mancati interventi decisi e critici, come quello del direttore del Tanka Sergio Balestrieri: “Organizziamoci – ha detto – per accogliere i mercati emergenti come quello asiatico e brasiliano. E smettiamolo di usare l’equazione low cost = basso potere di acquisto. Anche i ricchi usano Ryan Air. E in ogni caso ciò che importa non è come arrivino, ma che arrivino”.

Ancora proposte, idee e un’ultima domanda da parte della vicepresidente del consorzio turistico di Villasimius: “Se cinque Comuni – si è chiesta Silvana Frau – sono riusciti ad accordarsi con le principali linee di navigazione per arginare il caro-biglietti come mai la Regione in tutti questi anni ancora non ha ottenuto risultati?”. Un invito alla Regione a muoversi assieme al consorzio “perché – ha sottolineato Sergio Ghiani, il presidente del consorzio e organizzatore dell’evento – gli imprenditori sardi non sono ultimi, tutt’altro”.

L’intervista di Gianni Agus



 

 

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